Domenica, 13 Maggio 2018 18:49

    Al CPP si registra il primo rifugiato

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    Udite udite... la britannica Peppa Pig è stata bandita in Cina: la maialina più amata dai bambini è stata giudicata "sovversiva". Troppe marachelle! Così nei confronti di Peppa Pig e della sua famiglia la piattaforma internet Douyin ha emanato un ordine restrittivo.

    Ma prima dell'esecuzione del provvedimento cautelare Peppa Pig, che è una dritta, ha preso contatto con il nostro ufficio, leader mondiale nell'outplacement dei peluche, ed ha proposto domanda di asilo politico.

    La comprovata esperienza nella ricollocazione lavorativa del Lions Club Thiene Colleoni sbarca oltre oceano, anticipata dalla fama del movimento “Contro il Prepensionamento dei Peluche” che ormai ha assunto una dimensione globale. Sensibile alle esigenze della categoria, il Lions non poteva che riconoscere la protezione internazionale a Peppa Pig che ora vive serenamente il proprio percorso formativo assistita dai professionisti del Club preoccupati delle ripercussioni emotive che la persecuzione politica può aver provocato.

    Secondo il Global Times Peppa Pig crea dipendenza nei bambini ed ha un'anima da icona "sovversiva" di una gioventù "antisociale e inattiva". Il CPP, attraverso gli psicologi delle organizzazioni che operano da tempo nella struttura, ha invece verificato che l'effetto su Peppa del differente clima psicosociale ed organizzativo non ha inciso sui fattori che influenzano il funzionamento organizzativo. “L'unico errore di Peppa Pig è stato quello di essere finita nelle mani degli adulti a causa di una spinta commercializzazione di tatuaggi, magliette, tazze e orologi che ha provocato la sua enorme popolarità anche tra i più grandi, che l'ha fatta diventare un riferimento comune”, spiegano i professionisti del Lions Club Thiene Colleoni che non concordano sulla semplicistica rappresentazione dei fatti del Global Times che invece motiva la censura con un “rischio potenziale di compromissione della morale, causato per l'appunto dalla popolarità virale del cartone britannico”.

    Il CPP sfida, quindi, l'atteggiamento repressivo mandarino ed offre a Peppa Pig una nuova possibilità di ripartenza, certo della capacità di Peppa di analizzare i processi cognitivi ed emotivi coinvolti nelle prestazioni e nelle relazioni lavorative soprattutto con i più piccoli verso i quali esprime le motivazioni più radicate.

     

    Letto 581 volte Ultima modifica il Sabato, 26 Maggio 2018 14:34
    Giuliana

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