Sabato, 31 Marzo 2018 12:12

    I Lions incontrano l’arte di Gianluigi Rocca

    Scritto da Paolo Farinati

    Bella originale serata quella proposta lo scorso venerdì dal Lions Club Arco – Riva del Garda, presieduto da Mario Armani, e dalla Presidente dei Lions del Basso Trentino Tanja Guetti, al sempre elegante Gran Hotel Liberty. Un’iniziativa che ha visto graditissimo ospite il pittore Gianluigi Rocca ed a cui hanno risposto molti Soci anche dei Lions Club di Rovereto e di Tione – Valli Giudicarie e Rendena.

    Gianluigi Rocca è artista assai noto su scala nazionale e non solo. Molti critici lo pongono ai vertici della pittura contemporanea italiana. Nasce tra le alture del Bleggio e sin da piccolo incomincia a conoscere ogni angolo di quel territorio e delle prime pendici del Brenta meridionale, dove sale in varie malghe per accudire con passione il bestiame di famiglia. E’ autore fin da giovane di quadri nati dalla sua grande sensibilità e attenzione verso la natura, lui che vive molti mesi all’anno tra l’azzurro del cielo e il verde dei prati e dei boschi. Può ammirare le notti illuminate dalle stelle, può assaporare di prima mano profumi, odori e sapori della natura. Non tralascia la scuola d’arte a Trento prima e poi a Milano. Diventa apprezzatissimo docente alla prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera. Si divide tra le sue adorate montagne e la metropoli, ma questo non fa che arricchire la sua arte. Si affida alla sua capacissima mano e al solo lapis, ovvero la matita, sia grigia che colorata. Le sue opere stupiscono ed emozionano per la loro fedeltà al vero, ogni particolare è curato in maniera sbalorditiva. Ogni quadro emana la forza di ricordi lontani, come pure di sentimenti immortali. Gli attrezzi del lavoro in montagna, i piccoli oggetti della malga, gli inseparabili strumenti di ogni giorno diventano per Gianluigi Rocca amici e complici inseparabili.

    Nella sala da pranzo del Gran Hotel Liberty sono stati molti i quadri esposti. Compito dei Lions presenti è stato quello di sceglierne uno, dal quale produrre un certo numero di litografie, che una volta firmate e numerate dall’artista, saranno vendute a scopo benefico. Stanti le note capacità di Rocca, non è stata facile la scelta. Ha prevalso una magnifica natura morta, che lo stesso Gianluigi Rocca ritiene da sempre uno dei suoi quadri più “suoi”, più fedeli alla sua creatività.

    In conclusione, una serata che ha unito arte e valori lionistici in maniera semplice quanto efficace.

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