Martedì, 10 Luglio 2018 05:28

    Dialogo come “Stile di vita”

    Scritto da Antonio Dezio

    Da qualche anno sono un officer distrettuale della “COMUNICAZIONE” e spesso mi trovo a riflettere sul fatto che la comunicazione oggi più che mai, in una società multiculturale, globalizzata, è fondamentale. Oggi gli strumenti comunicativi sono sempre più virtuali e la comunicazione diventa sempre più semplificata ed evanescente.

    A parte questo problema, viviamo un clima di diffidenza, per cui la comunicazione è a volte esasperata. La paura dell’altro, la crisi economica, l’immigrazione, la disoccupazione, la miseria e l’emarginazione di sempre maggiori sacche sociali sono alla base di una società sempre più conflittuale. Viviamo in un mondo dove non è facile immergersi nella vita interiore degli altri e trovare un filo comunicativo. Il nostro Paese è diventato un miscuglio di lingue, religioni e culture diverse, Eppure è assolutamente necessario fare un tentativo, cercare un linguaggio comune che vada al di là delle barriere che ci separano, al di là della sofferenza, della violenza, della paura, della povertà, della solitudine, della disperazione, della nostalgia della propria terra lontana. La convivenza e la tolleranza, pertanto, necessitano di strumenti adeguati di comunicazione e in questo contesto l’unico solo modo per comunicare con tutti è quello della solidarietà che abbatte le differenze e fa nascere la speranza. E allora noi Lions che cosa possiamo fare?

    Dobbiamo, se vogliamo portare avanti la nostra missione lionistica, proseguire sulla difficile via del dialogo come metodo, iniziando dai rapporti tra noi; tutto ciò non è facile ed è una sfida anche tra noi stessi. Non si tratta di avere tutti le stesse idee, ma di confrontarci seguendo una unica regola: rispettare la persona, qualsiasi sia la sua idea. Posta questa condizione, dobbiamo, a mio parere, in futuro intervenire anche su temi scottanti, specialmente se hanno a che fare con i diritti della persona.

    Apriamo allora, i nostri sistemi di comunicazione a tutti, diamo spazio a tutti i soci attraverso la rivista, ma in particolare attraverso il sito, confrontandoci semplicemente argomentando le nostre ragioni. Il nostro compito è proprio quello di creare un metodo di dialogo e farne uno stile di vita che sicuramente ci proietterà sempre più oltre noi stessi, in una società multiculturale e ci porterà ad essere veri “cittadini attivi”.

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    1 commento

    • Link al commento Marco Mariotti Lunedì, 16 Luglio 2018 08:41 inviato da Marco Mariotti

      Se è vero (e lo è!) che il cambiamento nasce sempre prima, all'interno di noi stessi, l'invito di questo scritto ci dice che sono io, in prima persona, a dover cambiare il mio modo di comunicare, senza attendere che siano gli altri a farlo per primi. La comunicazione è certamente un fenomeno complesso, sfaccettato, troppo ampio da trattare in poche righe: azzardo due domande ed una possibile risposta. Perché comunichiamo? Perché, talora, non sentiamo il bisogno di comunicare? Siamo più propensi a comunicare quando abbiamo un fine, un obiettivo da raggiungere e vorremmo coinvolgere su tale (nostro) obiettivo anche altre persone, tirarli dalla nostra parte con argomentazioni, racconti, esortazioni. La comunicazione è in tal senso il primo passo verso l'azione, nella quale vorremmo, appunto, trascinare anche gli altri. Per noi Lions l'azione si declina con la parola "Service", operare a favore dei più bisognosi. La possibile risposta è quindi questa: non comunichiamo quando non abbiamo "Service" che ci interessano, dei quali siamo profondamente convinti, che ci stanno a cuore, da condividere con altri (perché da soli non si va lontani, come diceva M. J.). L'invito a comunicare meglio, fra noi prima, ma soprattutto con la società, diviene quindi il presupposto ed il vincolo per la realizzazione di quegli interventi umanitari che ci hanno spinti a farci volontari Lions, per cambiare il mondo in meglio, almeno per quello che è nelle nostre concrete possibilità, partendo da ciò che ognuno di noi può contribuire a realizzare, assieme ad altri Lions.

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